Friday, December 05, 2014

Downtown train

C'è sempre qualcosa di fuori posto. Un capello sul cappotto perfettamente stirato, il cappotto firmato e assai costoso. C'è una macchia invisibile mentre ti affretti nei corridoi della metropolitana, quella macchia ce l'hai sulle spalle e dunque non la vedi, pensi di non averne nessuna, ma c'è.

C'è la ragazza con lo sguardo ferito, preoccupato, insicuro mentre osserva lo schermo pubblicitario che diffonde reclame e notizie e intanto lancia occhiate fuggenti verso la galleria dove dovrebbe spuntare il treno che sta aspettando.
Il treno arriva e tutti salgono di corsa spintonandosi come sempre e si schiacciano ai finestrini. Il treno va in una direzione ma quale sia nessuno lo sa. I pendolari in fondo al cuore vorrebbero che non facesse nessuna fermata e semplicemente inghiottisse tutti nel buio di una galleria senza fondo.



Siamo tutti così diversi e sconosciuti ognuno all'altro. Ognuno con la sua storia, i suoi dolori e le sue preoccupazioni, le sue ansie e le sue felicità. Cresciuti in mondi diversi, non abbiamo nulla da condividere. Ognuno vede se stesso e gli altri in un modo diverso e davvero non ci si riesce a capire. Parliamo lingue diverse e abbiamo sentimenti differenti, ci ascoltiamo parlare e diciamo: ma cosa sta dicendo? Io non lo capisco. Non c'è pace nel mondo. Farsi esplodere con una cintura di bombe alla vita è mettere fine a questo dialogo fra sordi.

Eppure ci deve essere un punto di contatto. Forse è in fondo alla galleria buia che ha inghiottito il treno della metropolitana. Qualcosa si è perso all'inizio dei tempi e aspetta di essere ritrovato. Ma si nasconde al cuore di ognuno e l'attesa comincia a finire, il tempo è scaduto.

1 comment:

Laura Bianchi said...

l'amore attende. sempre. è paziente.

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